Comune di Sant'Urbano

Villa Nani Loredan

VILLA NANI LOREDAN (loc. La Priula)

Via Priula,1
Sant'Urbano, loc. La Priula
 
Tel. 0429.693332 - 0429.693355
note visita:
visite su prenotazione
Orario mar-gio
Periodo di chiusura
01/10-31/03


La villa venne edificata sul finire del Cinquecento dalla famiglia Nani, dato che nell’estimo del 1666 appare per tre quarti di Bernardo Nani e per un quarto di Francesco Loredan; un secolo più tardi passò ai Loredan. La struttura, nel complesso molto semplice, presenta in facciata alcune tracce degli antichi affreschi.
Alcune sale all’interno della villa sono decorate con affreschi a grottesche, altre con immagini raffiguranti paesaggi. La sala al piano superiore è decorata con elementi architettonici, scene di tema mitologico ed allegorico. L'edificio, acquistato nel 1962 dall'Ente Regionale per le Ville Venete, venne completamente restaurato in quegli anni: durante il corso dei lavori vennero riportati alla luce gli affreschi del salone e di altre sale, dove si possono ammirare episodi del mito greco.
 
Dalla decorazione pittorica di cui le fonti non parlano, si ritiene autore Carletto Caliani, in quanto ci troviamo di fronte a un tipico pittore della bottega del Veronese che si rifà a moduli di Benedetto Caliani e di Jacopo Bassano.
I colori tenui, i tipi muliebri dal naso adunco, gli occhi miopi e le bocche sottili, le vesti percorse da pieghe prive di naturalezza che si raccolgono in pesanti cascate, trovano pieno riscontro nelle opere ad olio di Carletto del suo primo periodo.
Attualmente esistono gli affreschi delle stanze e della sala superiore e tracce della decorazione sulla facciata.
La sala è spartita da membri architettonici in quattro riquadri che rappresentano sulla parete di fronte all’ingresso due momenti del ratto d’Europa; sull’altra parete un demone alato rapisce una donna e Diana che si bagna con le ninfe. Tra i due riquadri del ratto d’Europa sono posti Apollo e Minerva in nicchie ornate con busti e amorini. Sopra le porte, figure allegoriche delle quattro stagioni.
 
Le due stanze dell’ala sinistra sono ornate di grottesche.
La stanza di levante a destra ha le pareti spartite da architetture che inquadrano tre paesaggi; sopra le porte, mascheroni.
Quella di settentrione è decorata da colonne corinzie e grandi medaglioni ovali in cui sono raffigurate la Giustizia, la Prudenza, la Temperanza e la Fortezza.
Gli affreschi del salone e delle due stanze di destra sono stati attribuiti a Carletto Caliani, si ignora invece il pittore delle grottesche delle due stanze di sinistra.